L’occupazione senza titolo di un immobile rappresenta una situazione giuridica molto delicata, che richiede un intervento rapido e tecnicamente corretto per ottenere la restituzione dell’immobile e tutelare il diritto di proprietà.
Cos’è l’occupazione senza titolo
Si verifica quando un soggetto:
entra nell’immobile senza alcun diritto (sconosciuti, abusivi);
rimane nell’immobile dopo la scadenza del contratto (es. ex inquilini che non lasciano la casa);
continua ad occupare il bene dopo la revoca del consenso, senza alcun fondamento giuridico.
In tutti questi casi il proprietario può attivarsi per ottenere la liberazione dell’immobile.
Quali azioni legali si possono intraprendere
Azione di reintegrazione nel possesso (art. 1168 c.c.)
È un rimedio rapido nei casi di spoglio violento o clandestino.
Si può agire entro 1 anno dallo spoglio.
Azione di manutenzione o di rilascio per finita locazione
Nei casi in cui un soggetto occupa l’immobile dopo la scadenza del contratto, è possibile instaurare la procedura di sfratto con:
intimazione di sfratto per finita locazione,
contestuale richiesta di rilascio immediato.
Azione di rivendicazione (art. 948 c.c.)
Utile quando l’occupante contesta il diritto di proprietà del proprietario.
È più lunga, ma consente di far accertare giudizialmente la titolarità dell’immobile.
Ricorso ex art. 703 c.p.c.
Procedimento sommario per ottenere rapidamente un provvedimento di rilascio.
Intervento delle forze dell’ordine
Se la situazione integra reati (es. invasione di edifici ex art. 633 c.p.), il proprietario può presentare denuncia, ma l’intervento immediato non è garantito: nella maggior parte dei casi occorre un provvedimento del giudice per lo sgombero.
Consigli pratici
Non tentare lo sgombero autonomo → rischio di reati per violenza privata.
Documentare fotografie, accessi, comunicazioni.
Affidarsi subito a un avvocato per scegliere la procedura più veloce.
Agire tempestivamente per evitare che l’occupazione si stabilizzi.
