Negli ultimi anni il numero di cartelle esattoriali, intimazioni di pagamento e pignoramenti è aumentato in modo significativo. Molti contribuenti, però, non sanno che una parte di queste richieste può essere viziata o addirittura prescritta.
In questa guida esamino i principali errori che possono rendere annullabile o impugnabile un atto della riscossione.
1. Errori nella notifica
Un atto è nullo quando:
viene notificato a un indirizzo sbagliato
manca la relata di notifica
manca la firma dell’agente notificatore
viene consegnato a un soggetto non abilitato ad accettarlo
2. Prescrizione del credito
Molti crediti decadono dopo:
5 anni (contributi, sanzioni stradali, tributi locali)
10 anni (imposte erariali se rinnovate correttamente)
La prescrizione può essere eccepita in sede giudiziale.
3. Mancata motivazione dell’intimazione
È un vizio che riguarda spesso:
intimazioni successive a piani rateali
atti di recupero notificati senza spiegazione
comunicazioni prive di dettaglio del credito
4. Pignoramenti irregolari
Possono essere annullati quando:
il credito è già oggetto di altro pignoramento
il precedente ha avuto esito positivo
mancano i presupposti essenziali
Conclusioni
Ogni atto della riscossione deve essere attentamente verificato.
Una semplice analisi può evitare pagamenti ingiusti e aprire la strada a un ricorso efficace.
Per un’analisi del tuo caso:
Studio Legale Avv. Vincenzo Alessio – Rogliano (CS)
